Racconti di donne Miu Miu

In un mondo in cui la moda celebra l'attimo, Joanna Hogg esplora l'effimero e la memoria. Il suo cortometraggio "Autobiografia di una Borsetta", realizzato per la serie Racconti di donne Il film di Miu Miu trasforma una borsa in un personaggio centrale. Più che un semplice accessorio, la Wander in pelle bianca trapuntata diventa la testimone silenziosa di una vita segnata da desiderio, abbandono e disillusione. In venti minuti, Hogg si interroga sul nostro rapporto con gli oggetti e sul passare del tempo.

Una narrazione contemplativa

Girato in Toscana, nella Maremma, il film si apre con una scena toccante: una borsa è appoggiata da sola su una roccia sotto un cielo grigio. La sua pelle, segnata dal tempo, evoca una storia dimenticata. Quest'immagine minimalista ma carica di emozione stabilisce immediatamente un tono malinconico.

La voce narrante, quella di un'italiana ottantenne senza alcuna esperienza di recitazione, conferisce al film una profondità senza precedenti. Evoca le sue paure, speranze e delusioni con un candore straziante.

Fedele al suo stile, Joanna Hogg si concentra sui silenzi e sui movimenti lenti. Qui, la borsa non è solo un simbolo di lusso. Diventa specchio dell'esistenza: nasce, vive momenti di felicità e ingiustizia, prima di svanire nell'oblio.

Un oggetto, un riflesso delle nostre traiettorie

Realizzato originariamente in una fabbrica Prada immacolata, il Wander inizia la sua vita in un mondo di perfezione. Viene affidato a un adolescente spensierato, gode di un breve periodo di incanto, poi precipita in un'altra realtà. Rubato, si ritrova coinvolto in loschi affari: nasconde un'arma, nasconde denaro sporco, prima di essere relegato in una cassetta delle prove in una stazione di polizia.

In una scena toccante, la borsa diventa l'unica testimone di una rottura. Non può né parlare né agire, ma la sua presenza risuona come un'eco del dolore umano. Più tardi, un gruppo di campeggiatori la trova prima di abbandonarla, ignaro del suo valore. Non conoscevano il mio valore. " mormora rassegnato.

Un'esperienza cinematografica unica

Joanna Hogg firma qui un Racconti di donne Radicalmente diverso. Per la prima volta, un oggetto inanimato è al centro della scena senza essere caricaturato. Il regista filma dal punto di vista della borsa: Angoli di ripresa bassi, riprese inquadrate attraverso le calette, riprese dal bassoQuesto approccio immersivo rivoluziona la nostra percezione.

Tecnicamente, Hogg usa quattro iPhone 16 e diverse versioni della borsa per illustrarne lo stato di degrado. Questo processo accresce il realismo e accentua la silenziosa metamorfosi del Wander.

Moda e cinema: un dialogo essenziale

Dal 2011, Racconti di donne offre alle registe totale libertà di reinterpretare il mondo di Miu Miu. Oltre ad un'iniziativa di contenuto del marchioQuesta serie mette in luce voci femminili che affrontano temi intimi e sociali. Joanna Hogg prosegue questa tradizione con un corpus di opere sottili e introspettive.

Proiettato a Curzon Mayfair di LondraIl film sarà poi disponibile sulle piattaforme di Miu Miu e MubiUn'esplorazione visiva e filosofica che apre nuove prospettive all'intersezione tra lusso, design e metafisica.

Per maggiori informazioni, vedere Miu Miu.

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