Anna Prudhomme, uno sguardo sulla femminilità

Nella serie Arachnae, la giornalista e fotografa parigina esplora la rappresentazione della donna rivisitando il mito della leggendaria tessitrice lidiota trasformata in ragno dalla dea Atena.

ADÈLE 2022 30 x 40 cm 1/3 di stampa carta Hahnemühle 310g 

Dalla parola scritta alle immagini, il processo creativo di Anna Prudhomme esplora l'arte in tutte le sue forme, mettendo in evidenza il lavoro delle artiste che la ispirano. Questa ex studentessa di socio-politica, che ha conseguito un master in giornalismo presso la Goldsmiths University di Londra, collabora con diverse riviste e case di moda. 

Contemporaneamente ha sviluppato le sue capacità fotografiche, ereditate dal padre, reporter di guerra, e questa virtuosa ha dato forma alla propria visione su pellicola, tra ritratto e paesaggio. Con la serie Arachnae, rivisita la mitologia greca attraverso il destino dell'omonimo giovane lidio, una figura di ribellione senza tempo che osò sfidare Atena nell'arte della tessitura e la cui storia esiste in diverse versioni. 

Rifiutando di piegarsi ai dettami degli dei dell'Olimpo, la giovane mortale Aracne mette a frutto la sua abilità e il suo talento artistico in una gara. Purtroppo, la sfortunata ragazza subisce l'ira della sua poliedrica rivale, la figlia di Zeus e Metis, che la trasforma in una creatura pelosa a otto zampe. 

Libertà, forza e coraggio

La serie di Anna Prudhomme esamina il modo in cui l'immaginario, le figure e le costruzioni della femminilità sono ancora inestricabilmente legate. Adèle Farine, Paloma Vauthier, Angèle Metzger, Salomé Rose Stein, Anna Gardere, Kauda Pharaon, Lily Taïeb, Mimi Guizani, Yoa e Yolanda provengono dalla scena artistica e cinematografica parigina emergente. 

Con dieci ritratti di queste dieci donne creative su sfondo nero, la fotografa ha creato uno spazio per giocare e sovvertire le rappresentazioni sociali della femminilità. Ha scelto di esporle sotto un velo di tulle, come simbolo della tela, tra trappola e protezione, a rappresentare questa dualità dalla quale è comunque possibile sfuggire. 

Il risultato è sensuale e misterioso, catturato su pellicola 35 mm in bianco e nero e accompagnato da una sua poesia. " Le mie immagini mettono in discussione tutte quelle costruzioni che confinano le donne in ruoli ambivalenti - preda o predatore, musa o creatore - ed esplorano come queste figure possano essere decostruite, distorte e riappropriate", spiega l'artista. 

Attraverso la sua serie, Anna Prudhomme rende omaggio alle donne che, come Arachné, non smettono di "tessere la propria storia e di osare il posto che meritano".

annaprudhomme.com


Le esperienze e la cultura che ci definiscono

Non perdetevi nessun articolo

Iscriviti alla nostra newsletter