Nato a Brooklyn nel 1946, Bruce Gilden è un fotografo di strada famoso per il suo stile unico e sorprendente.

Fin da piccolo è stato affascinato dalla vita urbana e la strada è diventata presto il suo campo di gioco creativo. Dopo gli studi di sociologia alla Penn State University, abbandonati per mancanza di interesse, nel 1967 Gilden si dedica alla fotografia, una scelta che segnerà l'inizio di una carriera leggendaria.
Il suo stile è caratterizzato dalla vicinanza ai soggetti e dall'uso del flash, creando immagini dinamiche e intense, spesso in bianco e nero. Il suo approccio diretto e senza compromessi ai volti dei passanti nelle strade di New York, New Orleans e del Giappone gli è valso la fama mondiale. Gilden ha spesso citato l'influenza di Robert Capa sul suo metodo: "Se le tue foto non sono abbastanza buone, è perché non sei abbastanza vicino ". Egli applica questo principio con una rara audacia, catturando la cruda essenza dei suoi soggetti in momenti di verità talvolta sconvolgente.


Autodidatta, ha frequentato solo alcuni corsi serali alla School of Visual Arts di New York. La sua carriera prende una nuova piega nel 1998, quando entra a far parte dell'agenzia Magnum Photos. I suoi progetti a lungo termine, realizzati in luoghi diversi come Haiti, Francia e India, hanno contribuito ad ampliare il suo universo fotografico. Nel 2013 ha ricevuto una borsa di studio dalla Fondazione Guggenheim, uno dei tanti riconoscimenti che hanno segnato la sua carriera.

Gilden è un fotografo il cui lavoro viscerale e umano è stato esposto nei principali musei del mondo, tra cui il MoMA di New York e il Victoria and Albert Museum di Londra. Il suo sguardo critico sulle comunità emarginate continua a informare i suoi progetti attuali, come dimostra il suo libro Black Country, pubblicato nel 2022. A più di cinque decenni dal suo debutto, Bruce Gilden rimane una figura chiave della fotografia di strada, costantemente alla ricerca di nuove storie da catturare.
BRUCEGILDEN.COM








