Nell'immaginario oscuro di Anton Corbijn

Il Bank Austria Kunstforum di Vienna presenta il lavoro crudo, senza tempo e in chiaroscuro di Anton Corbijn, che dagli anni Settanta plasma la cultura popolare tra fotografia, film e design.

È uno degli artisti proteiformi più influenti della sua generazione. L'artista di origini olandesi, che ha vissuto a Londra per trent'anni prima di trasferirsi ad Amsterdam, sta per occupare gli spazi del Bank Austria Kunstforum di Vienna. Nel corso della sua carriera, Anton Corbijn - il cui vero nome è Anton Johannes Gerrit Corbijn van Willenswaard - ha lasciato il segno nel mondo della musica, del cinema, della letteratura, del design, dell'arte e della moda con la sua firma riconoscibile. "I sedimenti della realtà in questi ritratti - frammenti di paesaggio e architettura, accessori vari o ambientazioni (spesso apparentemente assurde) - sono sfumati dal fotografo alla ricerca di un mondo inafferrabile intriso di un crepuscolo malinconico", spiega Ingried Brugger, direttore del museo. Ed è proprio questo il senso della mostra "Favourite Darkness", che si concentra proprio su questa evidente oscurità, riunendo 200 opere leggendarie e celebrando il 20 maggio il 70° compleanno dell'artista. 

Icone scure

Il museo ripercorre la sua carriera nell'arco di cinque decenni, a partire da Londra con le sue prime fotografie per la rivista NME nei primi anni Ottanta. Anton Corbijn ha rapidamente ampliato il suo campo d'azione, reinventando l'immaginario rock. Ha creato copertine di album e diretto video musicali, come Heart-Shaped Box, l'ultimo dei Nirvana con Kurt Cobain, per il quale ha vinto un MTV Video Music Award. Ha prodotto una miriade di immagini suggestive di cantanti, musicisti e gruppi rock, jazz e pop (Miles Davis, David Bowie, Rolling Stones, Björk, Johnny Cash, Coldplay...). Quelle degli U2 e dei Depeche Mode sono senza dubbio le più note. Ha disegnato l'iconica estetica visiva che è stata il loro marchio di fabbrica per quasi quarant'anni. Senza dimenticare quelli dei Joy Division, che sono stati oggetto del suo primo lungometraggio Control (2007), che ripercorre la vita di Ian Curtis. Ha fotografato anche molte personalità di spicco (Gerhard Richter, Lucian Freud, Nelson Mandela, Ed Ruscha, Ai Weiwei, Kiki Smith, Jodie Foster...).

Bianco e nero ad alto contrasto

Nel suo processo creativo, Anton Corbijn rompe le maschere, scolpendo le ombre attraverso la luce per trasformare i suoi soggetti in vere e proprie figure spettrali. Il suo bianco e nero grezzo e sgranato è intriso di texture e contrasti, che rivelano l'intensità delle espressioni e delle emozioni dei suoi modelli. Questo poeta visivo rimane sempre concentrato sulla loro intimità, sulla loro imperfezione e sulla loro umanità, per meglio sfuggire ai codici e catturare un momento mistico, sospeso nel tempo. Ottiene questi effetti utilizzando una bassa velocità dell'otturatore che crea una sfocatura del movimento nell'inquadratura. Il linguaggio visivo del figlio di questo pastore è spesso segnato dall'influenza dell'iconografia religiosa, ridotta a forme semplici ma profonde e misteriose. Anton Corbijn riesce a catturare tutta la loro autenticità, collocandole in ambienti improbabili e insoliti. 

Dall'immagine fissa al movimento

Sebbene la mostra comprenda anche alcune fotografie meno note o inedite, l'obiettivo del Bank Austria Kunstforum di Vienna è quello di evidenziare i legami tra il suo lavoro fotografico e cinematografico e la storia dell'arte. A questo evento partecipa anche il Gartenbaukino di Vienna. Questo cinema, considerato uno dei più antichi della città austriaca, presenta una retrospettiva del suo lavoro di regista, che comprende anche The American (2010), con George Clooney, A Most Wanted Man (2014), il suo ultimo film con Philip Seymour Hoffman, e Life (2015), con Dane DeHaan nel ruolo di James Dean e Robert Pattinson in quello di Dennis Stock, fotografo e membro dell'agenzia Magnum. 

"Anton Corbijn - Il buio preferito

Bank Austria Kunstforum, Freyung 8, Vienna (Austria)

Fino al 29 giugno 2025

kunstforumwien.at

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