KATIE EDWARDS L'AMERICA DEL MOMENTO

Il fotografo britannico cattura frammenti d'America attraverso la stretta cornice del finestrino di un treno, offrendo una narrazione toccante e un viaggio visivo lungo quasi 16.000 chilometri di binari ferroviari.

"Portrait of America" ​​è la prima mostra personale di Katie Edwards, ospitata dall'Observatory Photography Gallery di Londra. Questa giovane fotografa britannica affronta un'ampia gamma di temi, dalle commissioni editoriali (la comunità transgender alle Fiji, il dietro le quinte del Birmingham Royal Ballet) ai progetti personali (la vista di Londra durante il lockdown, i diversi paesaggi di diversi paesi). Il lavoro di questa viaggiatrice è spesso presentato sul Guardian e sulla BBC. Qui, ci porta in un viaggio on the road, o forse in treno. Oltre 16.000 chilometri e 180 ore di viaggio, ha attraversato gli Stati Uniti tre volte, da New York a Chicago, da Los Angeles a Seattle e da Chicago a San Francisco, catturandone le sfaccettature attraverso l'obiettivo di un finestrino. Uno dei grandi punti di forza del progetto della fotografa è il suo compagno, guida e osservatore: suo padre, che usa una sedia a rotelle. Durante questo viaggio in treno, si è posizionato nella parte anteriore del vagone per avvisarla tramite walkie-talkie di eventuali eventi significativi.

SPAZIO E TEMPO

La sua serie documenta momenti unici di vita e paesaggi rurali e urbani che si dispiegano alla velocità dei treni Amtrak. Attraverso giochi di inquadratura, profondità di campo, simmetria e interconnessione di luoghi e momenti, Katie Edwards offre una varietà di luci, texture e tonalità opache e vintage. "Il treno sembrava dettare la velocità del tempo, espandendo o restringendo spazialmente il mondo", spiega.
Alcune fotografie assomigliano a dipinti di paesaggi, rivelando fasce di colore contrastanti, come il cielo terso, le cime innevate, il lago trasparente e la natura verdeggiante. Altre evocano una poesia visiva (un albero piegato che dà l'impressione di formare un cerchio), o combinano forme improbabili (una fila di scuolabus parcheggiati di fronte alle montagne illuminate dal sole dell'alba), o ancora giocano con le simmetrie (un vicolo di Chicago perfettamente allineato con i cavi dell'alta tensione e la strada che interseca la ferrovia).
"La compressione dello spazio all'interno della cornice ristretta del finestrino di un treno, contrapposta alla natura lenta e progressiva del viaggio, mi ha permesso di scoprire e documentare la nazione, catturando in modo unico l'immediatezza del presente e la continuità del viaggio nel tempo."

PROIEZIONI

Aree urbane e industriali, distese di terreni agricoli, silos, cimiteri, deserti rocciosi, fiumi, animali, strade perpendicolari… Il risultato è prodigioso.
Il fotografo non esita a iniettare umorismo nell'inquadratura (i campeggiatori mostrano il sedere mentre guardano un treno passare sulle spiagge fluviali dello Utah), né a insinuare sottilmente il surrealismo nel panorama (i pioli di una scala danno l'impressione "di poter scalare la montagna in pochi passi"), né, naturalmente, a lasciare spazio alla "quintessenza dell'America suburbana". Ad esempio, questa "casa con pannelli in legno, dove è appesa una bandiera americana, un proprietario taglia l'erba, un piccolo passeggino è seduto sulla veranda e un piccolo cartello recita 'Tu sei il sole'".

Katie Edwards si allontana quindi dal suo soggetto ed esamina il tutto attraverso immagini panoramiche. Un unico panorama racchiude l'intera avventura ferroviaria, raccontando così una meravigliosa storia di tempo e spazio, movimento e momento. "Se questo mosaico del viaggio fosse una pagina di un libro, allora i singoli finestrini del treno sarebbero le parole che formano le frasi, poi i paragrafi".

“KATIE EDWARDS – RITRATTO D’AMERICA”
LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELL'OSSERVATORIO
64 Marchmont Street, Londra (Inghilterra)
FINO AL 25 GENNAIO 2025
THEOBSERVATORY.ORG
KDEDWARDS.COM

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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