LA POETICA MISTICA DI MARK ARMIJO MCKNIGHT

Il Whitney Museum presenta la prima mostra museale del fotografo americano Mark Armijo McKnight, un'immersione in paesaggi desolati dove convergono corpo umano, desiderio e misticismo.

Mark Armijo McKnight, Nuvole (Decreazione), 2024
Per gentile concessione dell'artista. © Mark Armijo McKnight

Mark Armijo McKnight è noto per le sue immagini in bianco e nero di nudi e paesaggi che attingono a una lunga storia della fotografia nel West americano. Originario di Los Angeles, ora residente a New York, ha esposto le sue opere in diverse gallerie, ma questa è la sua prima mostra in un museo. Il Whitney Museum of American Art presenta "Decreation", una serie di stampe alla gelatina d'argento di grande formato a cui lavora dal 2018. Il titolo della mostra fa riferimento al concetto di filosofia mistica di Simone Weil (1909-1943), le cui teorie descrivono un atto di abnegazione per aprirsi e connettersi con un potere divino.

Mark Armijo McKnight, Somnia, 2023
Per gentile concessione dell'artista © Mark Armijo McKnight

RIFLESSIONI METAFISICHE

Mark Armijo McKnight esplora questo processo mentale attraverso immagini di corpi e paesaggi, immersi in stati intermedi. Figure nude intrecciate si cimentano in un gioco erotico, interrogando la storia dell'arte, la mitologia antica, la filosofia sociale, l'incarnazione e persino il tempo.
L'artista quarantenne sovrappone metafore alle sue fotografie, esplorando al contempo le diverse tensioni tra i suoi soggetti e le sue scelte tecniche, che amplificano contrasti e chiaroscuri. Tutte queste scene ultraterrene sono state scattate nel deserto della California, dove è cresciuto, e nelle terre desolate del New Mexico (conosciute anche come Bisti/De-Na-Zin Wilderness), terra natale di sua madre.
"Il suo territorio spettacolare è stato spesso utilizzato per simboleggiare una bellezza sublime e un ideale di libertà dalla società, anche se le sue immagini sono state sfruttate per scopi violentemente oppressivi", spiega il curatore e restauratore di fotografie Drew Sawyer.

Mark Armijo McKnight, Il posto nero (ii), 2024
Per gentile concessione dell'artista. © Mark Armijo McKnight

TRA POESIA E ASTRAZIONE

Le immagini di Mark Armijo McKnight mostrano la precisione formale tipica del modernismo, sulla scia degli artisti d'avanguardia che hanno fatto del paesaggio un terreno fertile per l'astrazione, come Georgia O'Keeffe. Colte nelle loro contraddizioni, evocano "tumulto e tranquillità, oscurità e luce, isolamento e convivialità".
Le fotografie sono accompagnate da un film in 16 mm che presenta il Poema Sinfonico di György Ligeti (1962), una composizione per cento metronomi. Queste immagini in movimento costituiscono il cuore della mostra, dove il suono scandisce il tempo in tutto lo spazio. Due sculture in pietra calcarea, a forma di antiche meridiane e utilizzabili come sedute, completano l'installazione.
"Gli sconvolgimenti ecologici e socio-politici senza precedenti del nostro tempo hanno avuto un profondo impatto sulla mia psiche e, di conseguenza, sulla mia pratica artistica", spiega Mark Armijo McKnight nel comunicato stampa del museo. "Sento un senso di urgenza nel creare e condividere quest'opera perché è, a suo modo, sia un riflesso che una risposta al mondo tumultuoso in cui ci troviamo... e spero anche che offra un luogo in cui trovare catarsi o conforto".

“MARK ARMIJO MCKNIGHT: DECREAZIONE”
99 GANSEVOORT STREET, NEW YORK (USA)
FINO AL 12 GENNAIO 2025
WHITNEY.ORG

Esperienze e una cultura che ci definiscono

Non perderti nessun articolo

Iscriviti alla nostra newsletter