Quest'anno, a Paris Photo, la Galleria Hama presenta il lavoro della fotografa olandese Melissa Schriek. Il suo lavoro, all'incrocio tra gesto, narrazione e sperimentazione, è supportato da una galleria giovane e impegnata che sfida le convenzioni espositive tradizionali.


Tokyo, 2024 – Melissa Schriek
Da Amsterdam a Ibiza, la Galleria Hama coltiva un approccio sensibile e accogliente all'arte contemporanea. Fondata nel 2020 da Nina Hama, la galleria si è affermata in pochi anni come spazio per artisti emergenti, bilanciando accessibilità, elevati standard curatoriali e passione per la collaborazione. Per il suo ritorno a Paris Photo, la galleria mette in risalto il lavoro potente e unico di Melissa Schriek, astro nascente della fotografia performativa.
Il mondo di Melissa Schriek è immediatamente riconoscibile. Corpi scolpiti, pose sospese, ambientazioni urbane e luci soffuse compongono scene intriganti, a metà tra una coreografia silenziosa e un rituale intimo. La fotografa esplora le connessioni tra le donne, il modo in cui abitano lo spazio e si relazionano tra loro. “Sono sempre stata ispirata dalle donne della mia vita. Considero l'amicizia e la solidarietà femminile qualcosa di unico... È molto difficile da spiegare, ed è per questo che cerco di fotografarle.” Lei dice.
Nata nei Paesi Bassi, Melissa Schriek ha scoperto la sua passione per la fotografia in tenera età. Fin da bambina, componeva meticolosamente scene fotografiche nel cortile della scuola, con una macchina fotografica usa e getta in mano. Ma è stato alla Royal Academy of Art dell'Aia che la sua pratica ha preso una svolta più radicale. Lì, ha scoperto il potere del corpo come linguaggio e ha sviluppato un forte interesse per l'ambiguità tra finzione e realtà.


Ragazze che aspettano l'autobus, 2024 – Melissa Schriek
Sin dal suo progetto di laurea, Schriek ha fotografato corpi in tensione negli spazi pubblici. Le sue modelle, spesso donne, vengono scelte per la loro capacità di superare i limiti della postura e dell'espressione fisica. Attingendo ai suoi anni di danza e ginnastica, crea immagini in cui il movimento diventa scultura. Ogni scena è composta meticolosamente, pur mantenendo una certa spontaneità, come se i corpi fossero stati congelati in un momento cruciale.
Ciò che colpisce nelle opere esposte a Paris Photo è l'equilibrio tra estraneità e familiarità. Mentre riconosciamo le strade, le scale o i lampioni, i corpi nelle immagini sembrano abitati da qualcosa di insolito, un ricordo o un'emozione, un segreto. I gesti non sono mai gratuiti. Trasmettono attesa, amicizia, complicità, a volte noia o solitudine. Schriek cerca meno di catturare un momento che di suggerire una narrazione: “Le storie umane sono al centro del mio lavoro. Anche se le mie immagini sembrano oniriche, devono sempre rimanere plausibili.”
La sperimentazione rimane la forza trainante dell'approccio della fotografa. Spesso si destreggia tra più progetti contemporaneamente, abbandonando quelli che non la ispirano più e accogliendo sia il fallimento che la sorpresa. Cita volentieri Viviane Sassen e Paul Kooiker tra le sue influenze, ma trae ispirazione anche dalla vita di tutti i giorni, dal modo in cui le persone si muovono, si vestono o camminano. Un pezzo di stoffa stropicciato, un oggetto lasciato su un marciapiede possono essere sufficienti a far nascere un'idea.
Con questa mostra, la Galleria Hama conferma il suo talento nel presentare artisti dall'estetica distintiva. Guidata da Nina Hama, la galleria promuove una visione aperta dell'arte contemporanea, in cui lo scambio ha la precedenza sul prestigio. Dalla sua apertura ad Amsterdam, lo spazio si è costantemente evoluto, ospitando inaugurazioni di mostre, dibattiti, eventi all'aperto e ora anche un caffè a Ibiza, concepito come un vivace centro artistico a sé stante.
Da Paris Photo convergono due energie: quella di un fotografo che scolpisce il mondo attraverso il gesto e quella di una galleria che fa dell'arte uno spazio di scambio umano. Un binomio da osservare con attenzione, qui e ora.
Melissa Schriek con la Galleria Hama presso Paris Photo
Grand Palais
3, avenue du Général-Eisenhower, Parigi 8e
13 del novembre 16 2025


One Woman Show, 2024 – Melissa Schriek






