Ogni decennio ha il suo linguaggio visivo, ma pochi, come gli anni Novanta, hanno segnato una rottura così netta con l'epoca che li ha preceduti. Dopo l'opulenza scultorea e la messa in scena quasi teatrale degli anni Ottanta, la moda ha virato verso una forma di realismo rilassato, una ricerca di autenticità in cui l'abito sembrava finalmente svanire sullo sfondo, lasciando spazio alla donna che lo indossava.


Beverly Peele, VOGUE, Miami, 1993, © Pamela Hanson / Per gentile concessione della Staley-Wise Gallery, New York
Pamela Hanson non è stata solo una testimone di questo decennio cruciale, ma anche una delle sue più raffinate architette visive. La mostra a lei dedicata dalla Staley-Wise Gallery, "In the 90s", va oltre una retrospettiva: è un'immersione nell'intimità di un decennio che, secondo l'artista, "ha cambiato tutto".
La visione di Pamela Hanson è innanzitutto basata sulla complicità. A differenza dell'estetica allora dominante, spesso maschile, che poneva la modella su un piedistallo distante, Hanson ha costruito il suo lavoro sull'intimità. Arrivata a Parigi negli anni '1980, ha condiviso la vita quotidiana delle modelle, i loro appartamenti, i loro dubbi e le loro ambizioni. Questa immersione le ha permesso di sviluppare uno stile fotografico basato sullo scambio, non sulla posa. Le sue immagini non catturano modelle, ma giovani donne nella loro vita: uno scoppio di risate, una sigaretta tenuta con studiata nonchalance, un momento di fantasticheria davanti a uno specchio... È stata una delle poche donne a sfondare in questo settore all'epoca, e si vede. Il suo obiettivo non oggettifica: umanizza.
Ciò che colpisce di questa selezione di immagini, alcune delle quali inedite, è la loro potenza narrativa. Ogni fotografia è di per sé un cortometraggio. Vediamo Trish Goff in abito da sera mentre ordina hot dog da un chiosco di Los Angeles, creando uno scontro visivo tra il glamour ultra-glamour e la quotidianità più banale. Intravediamo una giovane e giocosa Kate Moss che ci lancia un'occhiata da dietro una tenda. Queste "istantanee gioiose" non sono felici coincidenze, ma il risultato di un metodo: creare un ambiente di fiducia in cui la naturalezza possa sbocciare. Assistendo Arthur Elgort, Hanson ha senza dubbio affinato questa capacità di catturare movimento e spontaneità.


Charlotte Rampling, VOGUE tedesco, Parigi, 1993, © Pamela Hanson / Per gentile concessione della Staley-Wise Gallery, New York
Il suo lavoro sul supermodels è particolarmente eloquente. In un'epoca in cui Christy Turlington, Linda Evangelista e Kate Moss stavano diventando icone quasi divine, Hanson le fotografò con disarmante semplicità. Non cercava la perfezione glaciale delle copertine delle riviste, ma piuttosto la vulnerabilità, la personalità, l'umanità dietro il mito. I suoi ritratti sono una conversazione silenziosa, un momento sospeso di verità in cui l'abbigliamento è solo un attributo del soggetto. Le campagne che ha scattato per giganti come Ralph Lauren ed Estée Lauder portano la stessa impronta: un'eleganza viva, incarnata, mai statica.
Mentre la moda contemporanea attinge con insaziabile nostalgia al repertorio degli anni Novanta, questa mostra ci ricorda che quello stile era meno una questione di abiti che di attitudine. Era l'era dell'eleganza disinvolta, di uno spirito libero che risuona con particolare acutezza oggi, in un'epoca in cui immagini perfette e algoritmiche saturano la nostra vita quotidiana. L'opera di Pamela Hanson, una delle cui opere è nella collezione permanente dello Smithsonian American Art Museum, appare come un antidoto. Ci parla di amicizia, gioia e di una certa spensieratezza che sembra essere scomparsa dalla nostra epoca. Accompagnata dalla pubblicazione di una monografia di Rizzoli, la mostra non è solo uno sguardo al passato, ma un'affermazione della duratura rilevanza della fotografia intima. Una fotografia che non detta, ma condivide.
"Negli anni '90"
Galleria Staley-Wise
100 Crosby Street, Suite 305, New York (USA)
Fino al 8 novembre 2025


Kate Moss, VOGUE Italia, 1992, © Pamela Hanson / Per gentile concessione della Staley-Wise Gallery, New York


Yasmeen, British VOGUE, Giamaica, 1995, © Pamela Hanson / Per gentile concessione della Staley-Wise Gallery, New York








