PARIS PHOTO 2025: LE NOSTRE FOTO PREFERITE  

Tra scoperte emergenti, opere iconiche e audaci proposte curatoriali, Paris Photo conferma ancora una volta il suo status di evento imperdibile per gli appassionati di fotografia. Ecco i nostri momenti salienti e gli artisti che hanno catturato la nostra attenzione.

Uovo, forchetta e mosche, 2022 ©Tania Franco Klein

Fin dalla sua creazione nel 1997, Paris Photo si è affermato come uno dei principali eventi del panorama artistico internazionale, riunendo ogni anno gallerie, istituzioni e appassionati di fotografia. Questa nuova edizione offre un vivace panorama della creazione fotografica contemporanea, che abbraccia sperimentazione visiva, narrazioni intime e impegno sociale.
Passeggiando tra le corsie, abbiamo selezionato i nostri preferiti: opere e artisti che vi invitiamo a scoprire.

Marilyn Minter

Con AntigeloMarilyn Minter continua la sua sorprendente esplorazione del desiderio e della messa in scena del corpo femminile. Fedele alla sua estetica patinata e iperrealista, l'artista fonde glamour e provocazione in un'immagine in cui brillantezza, texture e sensualità si scontrano. Dietro l'apparente seduzione, Minter mette in discussione il nostro rapporto voyeuristico con l'immagine, giocando con il confine tra fascino e disagio. Un'opera potente e ipnotica che illustra perfettamente la sua capacità di trasformare i codici della moda in un linguaggio artistico sovversivo.

Antigelo, 2021 ©Marilyn Minter

Tania Franco Klein

Abbiamo scoperto il lavoro di Tania Franco Klein al festival di quest'anno e il suo mondo ci ha subito conquistato. La fotografa messicana attinge alla sua cultura per un rapporto istintivo e audace con il colore: saturo, vibrante, quasi esplosivo, lo trasforma in un vero e proprio linguaggio emozionale. Attraverso le sue immagini cinematografiche e le sue installazioni frammentate, Tania esplora le ansie contemporanee – l'iper-performance, la sovrastimolazione mediatica, la ricerca di sé – trasformandole in scene sospese di un'intensità quasi teatrale. Il suo lavoro, attualmente in mostra al MoMA, conferma la potenza della sua visione e l'attualità della sua riflessione sul nostro panorama psicologico collettivo.

“Caro sconosciuto”, “Ferrovia”, “l’attesa” ©Tania Franco Klein

Saidou Dicko

Il lavoro di Saïdou Dicko ci ha affascinato per il suo modo di trasformare l'ombra in un linguaggio universale. Nella sua serie Il popolo oscuroCopre i suoi soggetti di un nero profondo, cancellandone i tratti per rivelare una presenza collettiva e poetica. Ispirato dalla sua infanzia in Burkina Faso e dalla tradizione Fulani, l'artista aggiunge motivi grafici che ancorano le sue immagini al suo patrimonio culturale. Lavorando tra fotografia, pittura e video, Dicko esplora l'umanità, l'infanzia e la libertà con una misteriosa delicatezza. Le sue silhouette diventano quindi figure simboliche, "i bambini del mondo".

Collezione aborigena Atto 1, TMK F Giallo 1, 2024 ©Saïdou Dicko

Kevin Ossepa

Il lavoro di Kevin Osepa esplora con sensibilità l'identità e la spiritualità legate alle sue radici a Curaçao. Attraverso le sue immagini e il suo film WatamulaTrae ispirazione dai riti di brua e dalle sue esperienze tra la sua isola natale e la diaspora. Le sue composizioni fondono simboli, oggetti quotidiani e poesia visiva per esplorare l'appartenenza, la memoria e l'autocostruzione. Un linguaggio intimo e potente, profondamente radicato nel patrimonio afro-caraibico.

Blou Blous, 2018 ©Kevin Osepa

Francesca Allen

Per il suo ritorno come partner di Paris Photo, Chloé presenta l'affascinante lavoro di Francesca Allen, una fotografa il cui approccio intimo e femminile risuona profondamente con l'impegno della Maison. Con concorrenzaIn questa serie, creata durante il concorso lituano "I capelli più lunghi del mondo", Allen cattura un rituale che è al tempo stesso folcloristico, surreale e intriso di identità. Il suo sguardo tenero e delicatamente curioso rivela quasi 200 partecipanti al centro di questa cerimonia, un mix di tradizione, performance e fascino. Fedele alla sua pratica, esplora l'intimità, la giovinezza e le relazioni femminili.

Plaukai ©Francesca Allen

Questi cinque artisti rappresentano solo un assaggio della straordinaria ricchezza di questa edizione 2025 di Paris Photo. È impossibile racchiudere tutta questa diversità in un singolo articolo, ma è proprio questo che rende Paris Photo così magico: una profusione di mondi, prospettive e voci che continuano ad alimentare e rinnovare il nostro modo di vedere il mondo.

Foto di Parigi
13-16 novembre 2025 
Grand Palais
3 Avenue du Général Eisenhower, 75008, Parigi, Francia

www.parisphoto.com

"Sarò qui per ricordartelo" © Carlos Idun-Tawiah

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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