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SERGE NAJJAR: L'ARCHITETTURA COME TEATRO DI LUCE 

Al confine tra fotografia e pittura, Serge Najjar crea un universo in cui l'uomo si fonde con la geometria del mondo. Presentata dalla Galerie Bessières alla Fiera Menart 2025, la sua opera cattura quel fragile momento in cui la luce diventa pensiero e l'ombra, respiro.

Originario della sua Beirut natale, Serge Najjar esplora le linee e i volumi della vita quotidiana con il rigore di un architetto e la sensibilità di un poeta. La sua macchina fotografica diventa una bussola, la sua luce, una guida. Per lui, l'immagine non è mai pura rappresentazione, ma piuttosto una tensione: quella della realtà colta al limite dell'astrazione. Plasmato dallo sguardo moderno, nutrito dalle opere dell'avanguardia russa e dall'eredità di Malevich, Najjar trasforma la città in un atlante di piani e vuoti, dove l'umanità appare solo come testimone della scala del mondo.

Le sue fotografie, stampate su alluminio come icone di un tempo sospeso, rivelano un acuto senso del silenzio e del ritmo. Tagli ou Dove l'oscurità si infrangeCattura l'attimo cruciale: l'attimo in cui la luce scolpisce la materia prima di svanire, in cui l'ombra avanza e dà densità alla forma. Tutta la sua opera esplora questa frazione di secondo in cui il tempo si ferma, questo momento in cui l'atto fotografico diventa meditazione.

Vincitore del Premio Photomed e del JP Morgan Chase – Paris Photo Prize, Najjar ha esposto a Beirut, Monaco, Chicago e Parigi, tessendo un corpus di opere al tempo stesso intimo e universale. Il suo sguardo, con la sua precisione quasi musicale, rivisita la modernità spogliandola del suo tumulto. Svela ciò che la città nasconde: una poesia del cemento, una coreografia di angoli e respiri, un modo di abitare la luce.

Alla Menart Fair 2025, la sua mostra personale presso la Galerie Bessières conferma la potenza discreta di un fotografo che crea un dialogo tra architettura e anima. Ridefinendo i confini tra pittura e fotografia, Serge Najjar inventa uno spazio in cui il rigore diventa emozione e in cui ogni immagine, pazientemente realizzata, diventa un frammento di silenzio da contemplare.

bessieres-art-contemporain.com/serge-najjar

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